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Riunione Coordinatori Associazioni e Consulte Area 10 del CUN

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Riunione tra Presidenti e Coordinatori delle Associazioni/Consulte dell’area 10
e i rappresentanti del CUN (Stefano Tortorella, Giacomo Manzoli, Laura Restuccia)
Roma, 19 giugno 2013

Riferisco di seguito una serie di informazioni cortesemente segnalatemi da Rita Librandi, Presidente
dell’ASLI, relative alla riunione svoltasi a Roma il 19 giugno u.s. tra i Presidenti e i Coordinatori delle
Associazioni/Consulte dell’area 10 e i rappresentanti del CUN Stefano Tortorella, Giacomo Manzoli e Laura
Restuccia.
Nel corso di tale riunione Stefano Tortorella – sulla base di quanto emerso dall’incontro avuto nello
stesso giorno tra i rappresentanti del CUN (lo stesso Tortorella, Giacomo Manzoli e Laura Restuccia) e la
ministra Carrozza – ha informato che la ministra ha ribadito l’urgenza di semplificare una serie di procedure
nello spirito, tra l’altro, del noto “Decreto del fare” (pubblicato sulla GU del 21 giugno) e di ridimensionare
il ruolo dell’ANVUR a semplice agenzia della prassi valutatoria.
Nel corso dell’incontro sono state segnalate alla ministra alcune incongruenze dell’ASN e i problemi che
l’AVA crea per i Corsi di laurea, congelati di fatto per un triennio.
Quanto al nuovo regolamento dei Dottorati di ricerca, sono stati discussi, oltre alla questione del numero
delle borse di studio, anche problemi relativi alla valutazione dei docenti che costituiranno i collegi e le
difficoltà, per alcune sedi, di attivare i Dottorati e/o di consorziarsi con altri Atenei.
È stato annunciato che il 16 luglio p.v. saranno presentati a Roma i risultati della VQR: tali risultati
saranno contenuti in circa 2000 tabelle nelle quali i dati saranno presentati in forma “incrociata”, in modo da
ridurre sintesi sbrigative e potenzialmente fuorvianti.
Nel corso della riunione sono stati inoltre discussi i seguenti altri punti: i) questioni relative al TFA; ii)
questioni relative al “congelamento” delle lauree magistrali per l’insegnamento; iii) le norme che gli Atenei
dovranno seguire per il reclutamento.
In particolare, a proposito di quest’ultimo punto, è stato reso noto che:
- i singoli Atenei potranno utilizzare il 50% dei punti organico per chiamate dirette di ricercatori e di
professori associati a tempo indeterminato, già in organico presso gli stessi Atenei e che abbiano
ottenuto l’abilitazione (art. 24, c. 5 della L. 240);
- il 20% delle delle risorse dovrà essere destinato alla chiamata di docenti di I e di II fascia esterni
all’Ateneo (art. 18, c. 4 della L. 240);
- negli Atenei ove i professori di I fascia rappresentino il 30% del totale dei docenti il numero dei
ricercatori a tempo determinato ‘di tipo b’ (lettera b dell’art. 24, c. 3 della L. 240) reclutati in un
determinato periodo non potrà essere inferiore al numero dei professori di I fascia reclutati nello
stesso periodo.
Va da sé che quest’ultimo punto – dato che si agganciano le chiamate di professori ordinari ai posti di
ricercatore “di tipo b” – vincola sensibilmente il reclutamento di professori di I fascia, stante il fatto che ai
ricercatori “di tipo b” dovrà essere garantita, una volta che abbiano conseguito l’abilitazione nazionale,
l’assunzione quali professori di II fascia.
È stato poi reso noto che, dal momento in cui è entrata in vigore la L. 240, sono stati pochissimi gli
Atenei che hanno potuto bandire posti di ricercatore ‘di tipo b’: un’eccezione bizzarra – segnalata come
indicatore di “criticità” dell’intera macchina – è stata l’Università telematica romana “Universitas
Mercatorum” che è stata in grado di bandire ben nove posizioni...!
È stata infine avanzata la richiesta di un incontro tra le Associazioni/Consulte dell’area 10 e la ministra
Carrozza: tale incontro dovrebbe avere luogo subito dopo la pausa estiva, auspicabilmente nei primi giorni
di settembre.

Emanuele Banfi